STATUTO

 S.I.NA.P.E. – FeLSA – CISL

Approvato dal 1° Congresso Nazionale – Firenze 8 Giugno 1996
Approvato dal 2° Congresso Nazionale – Firenze 28 Aprile 2001
Approvato dal 5° Congresso Nazionale – Firenze 25 Aprile 2013


Articolo 1

Il presente Atto costituisce lo Statuto del Sindacato di Categoria dei Consulenti Operatori della Naturopatia dell’Estetologia, della Pranopratica, e delle Discipline Bio Naturali – Discipline Olistiche per la Salute, assumendo la denominazione S.I.NA.P.E. (Sindacato Italiano NAturopatia Pranopratica Estetologia) con sede sociale in Roma. L’indirizzo è indicato nel Regolamento Attuativo dello Statuto. Con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, potrà essere trasferito l’indirizzo della sede sociale nell’ambito dello stesso comune e, potranno essere individuate altre sedi centrali (Amministrative, Organizzative etc) all’interno del territorio Nazionale.

2) Il S.I.NA.P.E. alla luce dei Decreti Legislativi sul Non Profit, fa propri i quattro punti sotto indicati, riguardanti tale normativa:

Il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge..

L’obbligo di devolvere il patrimonio dell’Ente, in caso di scioglimento per qualunque causa ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di Pubblica Utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

 L’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto Economico-Finanziario secondo le disposizioni Statutarie.

L’intrasmissibilità della quota o contributo Associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e la non rivalutabilità della stessa.

Articolo 2

Il S.I.NA.P.E. ha i seguenti scopi :

1) Tutela e rappresenta gli Operatori Aderenti per tutto quanto possa attenere gli interessi di natura economia, giuridica e morale nei confronti dei Pubblici Poteri e dei terzi di qualsiasi genere.

2) Realizzazione di Servizi di Utilità Collettiva comunque collegati all’attività sopra elencate.

3) Assistenza e consulenza Legale – Fiscale – Mutualistica e Previdenziale del Lavoro.

Articolo 3

Il S.I.NA.P.E., e autonomo da qualsiasi organizzazione politica e associazioni con fini analoghi.

Articolo 4

     Il S.I.NA.P.E. aderisce alla FeLSA-CISL con tutti gli obblighi consequenziali.

Articolo 5

     Possono essere iscritti al S.I.NA.P.E.-FeLSA-CISL tutti gli Operatori che esercitano le attività di cui all’Art. 1, e che vogliono la propria attività regolamentata e tutelata, più gli Iscritti Sostenitori – Simpatizzanti – Cultori – Studiosi.

Articolo 6

     Sono Soci del S.I.NA.P.E. FeLSA-CISL., tutti gli Iscritti in possesso della Tessera C.I.S.L. con l’emblema FeLSA, rilasciata dalla Segreteria Nazionale.

Articolo 7

     Solo i Soci Operatori possono accedere alle cariche direttive del S.I.NA.P.E.-FeLSA-CISL, alla sola condizione di avere un’anzianità di iscrizione di almeno un anno.

Articolo 8

     Per quanto riguarda l’incompatibilità fra le cariche sindacali, nonché tra cariche sindacali e cariche politiche, si fa riferimento alle norme  Statutarie della FeLSA e della C.I.S.L.

Articolo 9

     Lo scioglimento del S.I.NA.P.E.- FeLSA-CISL può essere deliberato solo dal Congresso con la maggioranza qualificata dei due terzi.

In caso di scioglimento il Congresso delibererà la destinazione e l’impiego del patrimonio.

In ogni caso vi è obbligo di devolvere il patrimonio del Sindacato, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra organizzazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 10

     Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento al Codice Civile per quanto attiene alle Associazioni

Articolo 11

     Sono Organi del S.I.NA.P.E. FeLSA-CISL,
         A)  Il Congresso
         B)  Il Consiglio Direttivo Nazionale
         C)  Il Comitato Esecutivo
         D)  Il Segretario Generale
         E)  La Segreteria
         F)  Il Presidente
         G)  Il Collegio dei Sindaci Revisori

Articolo 12

     Il Congresso è costituito dai Delegati delle strutture Regionali secondo le norme dettate dal Consiglio Direttivo Nazionale; partecipano di diritto al Congresso, se non Delegati i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale uscente e i componenti del Collegio dei Sindaci Revisori.

Articolo 13

     Il Congresso si riunisce in via ordinaria ogni 4 Anni, e in via straordinaria ogni volta che lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo Nazionale, se la maggioranza dei due terzi dei componenti ne faccia richiesta.

Articolo 14

     Sono di competenza del Congresso :
     A) Deliberare in merito a tutte le questioni inerenti attività ed ordinamento del Sindacato
     B) L’Approvazione del Rendiconto Morale e Finanziario del Sindacato
     C) L’Elezione dei Componenti del Consiglio Direttivo Nazionale 
     D) Le Delibere sulle Modifiche dello Statuto
     E) Decidere su ogni questione sottoposta dal Consiglio Direttivo Nazionale, e in ultima istanza su ogni ricorso in materia di Espulsione e Radiazione.

     Il Presidente del Congresso è eletto dal Congresso stesso.
Le Delibere, salvo quelle per le quali il presente Statuto richiede la Maggioranza Qualificata, sono adottate a Maggioranza Semplice.

Articolo 15

Il Consiglio Direttivo Nazionale è l’Organo massimo Deliberante tra un Congresso e l’altro.

componenti del Consiglio Direttivo Nazionale durano in carica 4 Anni e possono essere rieletti.

Ove, per qualsiasi ragione, si determini una vacanza fra i componenti Eletti del Consiglio, esso potrà reintegrare il numero dei componenti, come previsto dal Regolamento di Attuazione dello Statuto.

Ciascun componente del Consiglio ha diritto ad un voto.

componenti del Collegio dei Sindaci Revisori, partecipano alle riunioni del Consiglio Nazionale, senza diritto di voto.

Per la validità delle sedute è necessaria, in prima Convocazione la presenza della metà più uno dei Componenti il Consiglio; in seconda Convocazione (che può essere stabilita ad un’ora di distanza dalla prima), la riunione sarà valida, purché il numero dei presenti non sia inferiore ad un quarto dei Componenti.

Per la validità delle Delibere, occorre la maggioranza semplice dei presenti.

La Convocazione del Consiglio dovrà essere effettuata con un preavviso di quindici giorni. In caso di comprovata urgenza, il preavviso potrà essere di soli cinque giorni.

Gli Avvisi di Convocazione, devono contenere l’indicazione del luogo, giorno ora della Riunione e gli argomenti da trattare.

Il Consiglio deve riunirsi almeno due volte all’anno in via Ordinaria e, in via Straordinaria ogni volta che la Segreteria Nazionale lo ritenga necessario.

Articolo 16

     Sono compiti del Consiglio Direttivo Nazionale :

     A) L’Elezione del Segretario Generale e, se lo ritiene necessario, del Segretario Generale Aggiunto, con successive votazioni i restanti componenti della Segreteria Nazionale, il Comitato Esecutivo e il Presidente.
 B) Delibera sui rendiconti annuali morali e finanziari presentati dalla Segreteria e sul Bilancio Preventivo Consuntivo del Sindacato. 
  C) Le Proposte di Modifiche allo Statuto da sottoporre al Congresso e la sua pronuncia sulla presentazione al Congresso delle proposte di modifiche provenienti dalle Segreterie Regionali.
    D) La promozione degli indirizzi di massima attività Sindacale ed Organizzative del S.I.NA.P.E. FeLSA-CISL, sulla base delle Delibere Congressuali.
     E) La Convocazione del Congresso Nazionale Ordinario.
     F) L’Elezione del Collegio dei Sindaci Revisori.

Articolo 17

     Il Consiglio Direttivo Nazionale, ha facoltà di Cooptare al proprio interno, con delibera adottata dalla maggioranza dei due terzi, nuovi componenti come da Regolamento di Attuazione dello Statuto.

Articolo 18

     Il Comitato Esecutivo e composto dalla Segreteria Nazionale, e dai Segretari Regionali e i Coordinatori.

     Esso è l’Organo Politico Organizzativo di Collegamento tra Segreteria e Consiglio Nazionale.

     Ad esso spetta inoltre il compito di stabilire gli eventuali emulamenti e rimborsi dei vari Organi Statutari.

Articolo 19

     Il Segretario Generale ha la Rappresentanza Legale del S.I.NA.P.E. FeLSA-CISL, convoca il Consiglio Direttivo Nazionale, convoca e presiede la Segreteria e l’Esecutivo.

     In caso di assenza o impedimento del Segretario Generale, le sue funzioni sono esercitate dal Segretario Generale Aggiunto, se eletto, o da un componente della Segreteria Nazionale indicato dal Segretario Generale; in caso di carenza d’indicazione, il Consiglio Direttivo Nazionale sostituirà il Segretario Generale.

Articolo 20

     La Segreteria Nazionale è composta dal Segretario Generale, dal Segretario Generale Aggiunto, se nominato, e dai Segretari Nazionali eletti con votazioni successive dal Consiglio Direttivo Nazionale.

     Essa rappresenta il Sindacato nei confronti dei terzi e della Pubblica Autorità, assicura il normale funzionamento del Sindacato attuando le decisioni degli Organi Deliberanti.

     Le sue decisioni sono prese a maggioranza.

     La Segreteria Nazionale prepara prima di ogni Consiglio/Congresso, una relazione morale, finanziaria ed organizzativa da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale; provvede all’Amministrazione del Sindacato sotto la diretta responsabilità del Segretario Generale; infine prevede al suo interno, alla distribuzione degli incarichi Esecutivi.

Articolo 21

     Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale e dura in carica quattro anni, può essere rieletto.

     Egli è Garante dello Statuto, Presiede il Consiglio Direttivo Nazionale.

Articolo 22

        Il Collegio dei Sindaci Revisori è l’Organo di Controllo Amministrativo del Sindacato ed è composto da tre componenti effettivi più due componenti supplenti, eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale, non possono far parte del Collegio dei Sindaci Revisori i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

     Al Collegio dei Sindaci Revisori spetta :

     A) Partecipare,senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale;

     B) Esprimere le proprie osservazioni sui Bilanci Preventivi e Consuntivi;

     C) Esercitare il controllo Amministrativo e revisionare la Contabilità del Sindacato.

Articolo 23

     Il Componente dei vari Organi Statutari che non Partecipa per più di tre volte consecutivamentealle riunioni del proprio Organo, decade automaticamente dalla carica.

     La decadenza viene sancita dall’Organo di appartenenza e la Segreteria Nazionale ne dà comunicazione all’interessato.

Articolo 24

     Il S.I.NA.P.E. FeLSA-CISL è articolato su Base Regionale e i Sindacati medesimi, possono, organizzarsi nel rispetto del Presente Statuto.

Articolo 25

     Gli Organi dei Sindacati Regionali sono :

     A) Il Congresso Regionale
     B) Il Consiglio Direttivo Regionale
     C) La Segreteria Regionale

Articolo 26

     Il patrimonio del Sindacato Nazionale è costituito dai seguenti elementi:

     A) Le attrezzature centrali e periferiche;

     B) Da tutti i mobili ed immobili ad esso pervenuti per qualsiasi titolo o causa e, ovunque siano dislocati;
I proventi sono costituiti dalle quote di iscrizione al Sindacato secondo l’importo stabilito dalla Segreteria Nazionale anno per anno, più tutti i lasciti e le donazioni.

Articolo 27

     Il Sindacato Nazionale risponde unicamente delle obbligazioni assunte dal Segretario Generale pro-tempore, che legittimamente lo rappresenta di fronte ai terzi e alle Autorità Giudiziarie.

     Le organizzazioni Regionali, rispondono delle obbligazioni da esse contratte e non potranno, per la ragione che aderiscono al Sindacato Nazionale, chiedere di essere sollevate dalle loro stesse obbligazioni.

Articolo 28

     La Segreteria Nazionale, ha facoltà di effettuare, attraverso i suoi uffici, controlli o ispezioni di carattere amministrativo, Sindacale ed Organizzativo, nei riguardi delle Strutture Periferiche a qualsiasi livello.

     Nei casi di grave violazione dello Statuto S.I.NA.P.E. FeLSA-CISL su scelte fondamentali di carattere Politico, Sindacale, nonché di mancato rispetto delle norme sul tesseramento e sulla contribuzione,la Segreteria Nazionale può disporre lo scioglimento degli Organi della Struttura inadempientecon decisione presa a maggioranza di almeno due terzi dei presenti, e può nominare un Commissario.

     Con le stesse modalità, per periodi transitori,la Segreteria Nazionale può nominare la Reggenza di Strutture Periferiche.

Art. 29

Il Regolamento di Attuazione del presente Statuto deve essere deliberato in prima istanza dal Congresso, e può essere successivamente modificato dal Consiglio Direttivo Nazionale.

A tale scopo, sarà regolarmente convocato con uno specifico punto all’ordine del giorno, con un preavviso di almeno quindici giorni e con allegate alla convocazione le proposte di modifica del Regolamento.

Le delibere di modifica dovranno essere assunte con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto.

Art. 30

Le modifiche al presente Statuto possono essere proposte in occasione del Congresso Nazionale:

dal Congresso dietro presentazione corredata dalla firma del 50% più uno dei delegati;

dal Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza dei 2/3 dell’intero organismo;

Il Consiglio Direttivo Nazionale, nella riunione in cui procede alla convocazione del Congresso, nomina una Commissione Consiliare delegata con l’incarico di esaminare e coordinare le proposte di modifica.

Le proposte di modifica devono essere inviate alla Commissione tre mesi prima della data di effettuazione del Congresso.

La Commissione, raccolte le proposte di modifica, le porta a conoscenza di tutte le strutture dell’Organizzazione due mesi prima della data di effettuazione del Congresso.

Tenuto conto delle osservazioni e dei giudizi provenienti dalle strutture, il Consiglio Direttivo Nazionale – convocato almeno 15 giorni prima della effettuazione del Congresso – proporrà al Congresso le modifiche che avranno ricevuto la maggioranza dei 2/3 dei propri componenti.

Il Congresso Nazionale si pronuncia sulle proposte di modifica dello Statuto a maggioranza dei 2/3 dei votanti.
Non è ammessa altra procedura di modifica.

Art. 31

Il presente Statuto si adegua di diritto alle norme dello Statuto della FeLSA e della Confederazione, e qualsiasi norma in contrasto con tali Statuti è nulla.

Art. 32

Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le norme dello Statuto della FeLSA e della Confederazione.