Regolamento di Attuazione dello Statuto

S.I.NA.P.E. – FeLSA – CISL

Approvato dal 5° Congresso Nazionale
Firenze 25 Aprile 2013

CAPITOLO I
SEDE, ISCRIZIONE E TESSERAMENTO

Art. 1 
La sede sociale legale del SINAPE-FeLSA-CISL è in Roma alla Via dei Mille, 56.
La Segreteria Generale, Amministrativa ed Organizzativa è in Capaccio (SA) alla Via Filippo Turati, 18-20

Art. 2 
Possono essere iscritti al SINAPE-FeLSA-CISL tutti gli Operatori delle Discipline Bio Naturali – Discipline Olistiche per la Salute quali, a mo esemplificativo, Naturopati, Estetologi, Shiatzuka, Riflessologi, Esperti Reiki, Pranoterapeuti, Counselor Olistici, Operatori Discipline Analogiche, etc.

Art. 3
La domanda di iscrizione al SINAPE-FeLSA-CISL deve essere sottoscritta dall’interessato e indirizzata alla Segreteria Nazionale.
Qualora fossero noti orientamenti o comportamenti dell’aspirante associato che contrastino con le finalità e le regole contenute nello Statuto, la Segreteria Nazionale può respingere la domanda di iscrizione, dandone comunicazione all’interessato.
Contro la delibera di non accettazione dell’atto di delega, l’aspirante associato, entro 15 giorni dalla relativa comunicazione, può ricorrere alla Segreteria Nazionale, che decide in via definitiva entro 20 giorni.

Art. 4

L’iscrizione decorre, a tutti gli effetti, dalla data di presentazione della domanda e dal versamento dei relativi contributi ed è valida un anno.
Per le iscrizioni decorrenti prima del 1° ottobre di ciascun anno, all’iscritto va consegnata la tessera dell’anno in corso ed Attestato, contestualmente all’avvenuta iscrizione. All’inizio di ciascun anno e comunque entro il 30 aprile per gli iscritti in essere al 31 dicembre e che non siano cessati alla data della distribuzione delle tessere, la tessera stessa va consegnata per l’anno in corso.

Art. 5

Al momento dell’iscrizione, verrà rilasciata la tessera d’iscrizione al SINAPE-FeLSA-CISL ed il relativo Attestato d’Iscrizione al nominativo.
Il costo annuale della tessera è stabilito dalla Segreteria Nazionale.


CAPITOLO II

LE INCOMPATIBILITÀ FUNZIONALI E LE DESIGNAZIONI

Art. 6
Al fine di dare concreta attuazione ai principi definiti dalla CISL e dalla FeLSA, le incompatibilità funzionali sono quelle riportate nei loro relativi Statuti e Regolamento di attuazione dello Statuto.

Art. 7
Chi viene eletto a cariche sindacali tra loro incompatibili deve optare per una sola carica con dichiarazione scritta da presentare entro 15 giorni dalla elezione alla carica successiva, pena la decadenza da quest’ultima. Per la disciplina delle incompatibilità tra cariche sindacali, valgono le norme generali dello Statuto Confederale e del suo Regolamento di Attuazione.
I dirigenti che abbiano assunto incarichi senza l’autorizzazione degli organi statutari previsti, decadono dalle cariche sindacali.

Art. 8
La Segreteria Nazionale designa,, i rappresentanti del Sindacato e negli Enti o organismi esterni ove è prevista per legge o per regolamento la rappresentanza sindacale, avuta presente l’esigenza di assicurare:
a) la massima funzionalità degli organi sindacali;
b) il più alto grado di rappresentatività e di competenza;
c) la piena autonomia dell’associazione;
d) l’applicazione del codice etico confederale.
Coloro i quali sono investiti di rappresentanza sindacale relazionano periodicamente alla Segreteria Nazionale in ordine alla natura della attività svolta; segnalano tempestivamente i problemi interessanti l’Organizzazione sindacale.
Il mancato adempimento di tali impegni viene segnalato alla Segreteria, anche ai fini dell’eventuale revoca del mandato.

CAPITOLO III
AZIONE SINDACALE

Art. 9
Per azione sindacale si intende ogni e qualsiasi interessamento, nonché atti, accordi e protocolli promossi sul piano locale, regionale o nazionale, nell’interesse dei soci rappresentati in seno al Sindacato.
Le iniziative presso il Parlamento per la presentazione di proposte di legge o presso altre  Istituzioni Centrali, ad esempio per audizioni, sono assunte dalla Segreteria Nazionale.
La divulgazione dei principi sindacali, degli indirizzi da seguire, nonché dell’azione sindacale deliberata, spetta agli Organismi Nazionali del Sindacato.
I Sindacati Regionali e i Coordinamenti contribuiscono alla divulgazione locale di quanto sopra, tramite i propri mezzi di stampa.

Art. 10
La stipula di accordi, protocolli e contratti da parte di strutture Regionali o Coordinamenti, è di competenza di questi soggetti, in accordo con la Segreteria Nazionale.

CAPITOLO IV
FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANISMI DIRIGENTI

Art. 11 
Per la validità delle sedute e delle deliberazioni degli organismi è necessario che all’inizio dei lavori ed al momento della votazione siano presenti la metà più uno dei componenti.
Le votazioni negli organi avvengono per alzata di mano, oppure su richiesta scritta di almeno il 5% dei componenti, per appello nominale.
Le votazioni per le elezioni delle cariche avvengono a scrutinio segreto.
Nelle votazioni non Congressuali per la elezione delle cariche (Segreteria, Esecutivo, ecc.) o per la designazione dei rappresentanti (componenti di diritto, incarichi in commissioni, ecc.) ogni elettore può esprimere al massimo tanti voti quanti sono i candidati da eleggere.
Tutti gli iscritti sono eleggibili, salvo i limiti generali previsti dallo Statuto e dal presente Regolamento senza presentazione di formali candidature.
Il Segretario Generale ha la facoltà di formulare le proposte sulla composizione degli Organismi da eleggere.
Altre proposte possono essere avanzate da chiunque eserciti l’elettorato attivo, purché in un numero di almeno 5 proponenti.
Le elezioni di norma avvengono su scheda bianca e a scrutinio segreto.
Nelle elezioni vengono proclamati eletti i candidati che riportano il maggior numero di voti.
A parità di voti viene proclamato eletto il più anziano di iscrizione al SINAPE-FeLSA CISL; a parità di iscrizione , il più anziano di età.

Art. 12 
La durata degli interventi è limitata solo per specifica decisione degli Organismi annunciata di volta in volta e su ogni singolo argomento all’ordine del giorno.
Per illustrazione delle mozioni d’ordine e delle pregiudiziali sono ammessi soltanto un intervento a favore e uno contro. Per questi interventi e per le dichiarazioni di voto sono concessi cinque minuti.
La Segreteria Nazionale ha facoltà di far intervenire alle riunioni degli organismi, dirigenti di strutture che non ne siano componenti, nonché esperti per le particolari materie di discussione.
I singoli componenti degli organismi hanno la facoltà di promuovere e di depositare in forma scritta alla Presidenza emendamenti ai documenti conclusivi.
Le assenze dopo tre riunioni consecutive negli organismi in cui l’associato é stato eletto, ne determinano la decadenza. La decadenza non si applica nel caso di assenze per giustificato motivo, fatto pervenire alla Segreteria.

Art. 13
Le dimissioni dagli organismi di Segreteria non derivanti dall’applicazione di norme di incompatibilità o decadenza statutaria o regolamentare, vanno presentate per iscritto e vanno discusse dall’organismo che ha eletto il dimissionario, convocato a tale scopo entro 30 giorni dalle dimissioni, che possono essere accettate o respinte. Sino a tale data esse non sono esecutive.
Le dimissioni del Segretario Generale a tutti i livelli comportano le dimissioni della Segreteria.

CAPITOLO V
ORGANISMI DI GIURISDIZIONE INTERNA E DI GARANZIA STATUTARIA

Art. 14  Il Collegio dei Probiviri
L’organo di giurisdizione interna al SINAPE-FeLSA-CISL, è il collegio dei Probiviri della FeLSA-CISL Nazionale.
La facoltà di ricorrere per atti contrari allo Statuto del SINAPE-FeLSA-CISL spetta a tutti gli iscritti.
I ricorsi al Collegio dei Probiviri della FeLSA Nazionale, devono pervenire entro il termine perentorio di 60 giorni dall’evento in contestazione e debbono essere definiti entro il termine perentorio di 90 giorni dalla presentazione.
I ricorsi relativi alla gestione delle risorse e del patrimonio del SINAPE-FeLSA-CISL devono pervenire entro 30 giorni dalla rilevazione dell’evento.
Ai ricorsi che hanno per oggetto i provvedimenti cautelari ed urgenti si applica il termine dell’art. 13 dello Statuto Confederale.

Articolo 15

Ai fini della determinazione delle competenze dei Collegi dei Probiviri di cui all’articolo 11 dello Statuto Confederale si deve fare riferimento all’oggetto, alle materie e alla natura delle violazioni su cui è insorto il conflitto e non alle funzioni o alle cariche ricoperte dai ricorrenti.

Articolo 16
Ai fini del calcolo dei termini perentori di cui all’art.13 del Regolamento di attuazione dello Statuto della CISL, sono da ritenersi validi i ricorsi presentati agli uffici postali entro il termine perentorio di 60 giorni dall’evento o dalla comunicazione della pronuncia, purché la data di spedizione della raccomandata con ricevuta di ritorno risulti dalla ricevuta postale e/o Posta certificata.

Articolo 17

Le controversie di natura elettorale, relative alle elezioni degli organismi, sono di competenza del Collegio dei Probiviri della FeLSA.
Le vertenze riguardanti elezioni per delegati ai Congressi di qualunque ordine e grado, sono portate direttamente all’esame della Commissione Verifica Poteri dell’istanza Congressuale di grado superiore.

Articolo 18

Il Commissario di cui all’art.28 dello Statuto, deve provvedere al suo mandato ed a promuovere i provvedimenti per la ricostituzione degli organismi democratici entro il termine fissato dal Comitato Esecutivo, che non può comunque superare 1 anno.
Quando non siano venute meno le cause o non sia stato possibile provvedere alla ricostituzione degli organismi, il Commissario può chiedere una proroga del mandato, che non potrà comunque protrarsi oltre 6 mesi.

CAPITOLO VI
GLI ORGANISMI

Art. 19 – Il Congresso Nazionale
Il Consiglio Direttivo Nazionale, contestualmente alla indicazione di convocazione del Congresso Nazionale, emana il Regolamento per la Elezione dei Delegati al Congresso stesso. Approva lo schema di Regolamento sulla base del quale si svolge il Congresso Nazionale. Lo stesso Regolamento fissa la percentuale minima per la rappresentanza di genere da inserire nelle liste e da eleggere, con l’obiettivo di concretizzare una equilibrata presenza organizzativa di entrambi i sessi.

Art. 20 – Il Consiglio Direttivo Nazionale
Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno due volte l’anno ed ha il compito di definire gli indirizzi di massima dell’attività sindacale ed organizzativa sulla base delle deliberazioni del Congresso.
La convocazione ordinaria e la conseguente fissazione dell’ordine del giorno deve essere effettuata almeno 15 giorni prima della data fissata, salvo casi di urgenza e sarà inviata eventuale documentazione.
L’organo competente a convocare il Consiglio Direttivo Nazionale è il Comitato Esecutivo, su proposta della Segreteria Nazionale; la convocazione straordinaria può essere fatta su richiesta di 1/3 del Consiglio Direttivo Nazionale o dall’Esecutivo con deliberazione a maggioranza semplice.
La convocazione d’urgenza è fatta dalla Segreteria Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è formato dai componenti eletti dal Congresso nel numero massimo di 21 componenti.
Il Consiglio Direttivo Nazionale, inoltre, ha la facoltà di cooptare componenti nel limite massimo del 5% dei componenti. 
La componente elettiva dovrà essere almeno del 50% + 1 del numero complessivo dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.
Componenti di Diritto sono i seguenti: i Segretari Generali Regionali, i Responsabili di Coordinamenti Nazionali.
In caso di vacanza tra i Componenti di Diritto, il nuovo rappresentante dovrà essere indicato dalle strutture interessate.
Il Consiglio Direttivo Nazionale delibera sulle proposte di modifiche allo Statuto da sottoporre all’approvazione del Congresso; approva il Regolamento di Attuazione dello Statuto ed eventuali successive modifiche.
Il Consiglio Direttivo Nazionale ha inoltre il compito di convocare ogni quattro anni il Congresso in sessione ordinaria, nonché in sessione straordinaria. Contestualmente alla convocazione del Congresso, approva il Regolamento per la Elezione dei Delegati e lo schema di Regolamento per lo svolgimento del Congresso Nazionale fissando anche una percentuale minima per la rappresentanza di genere da inserire nelle liste e da eleggere.
L’ordine del giorno del Congresso deve essere reso noto almeno un mese prima del suo svolgimento.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato in prima sessione per la elezione delle cariche subito dopo la chiusura del Congresso e comunque entro 20 giorni da tale chiusura a cura dell’ufficio di Presidenza del Congresso.
Le decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale vengono prese a maggioranza semplice, salvo quelle da prendere a maggioranza qualificata.
Il Consiglio Direttivo Nazionale elegge, il Presidente, il Segretario Generale, l’eventuale Segretario Generale Aggiunto, la Segreteria Nazionale, il Comitato Esecutivo.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è competente a deliberare il numero dei membri della Segreteria Nazionale.

Art. 21 Mozione di sfiducia
La proposta di deliberare la sfiducia agli organismi esecutivi eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale a tutti i livelli, deve essere presentata da almeno 1/3 dei componenti.
La decisione sulla proposta va assunta nella prima sessione successiva dal Consiglio Direttivo Nazionale, da effettuarsi entro 15 giorni dalla data in cui è stata avanzata la richiesta.

Art. 22 Il Comitato Esecutivo Nazionale

Il Comitato Esecutivo Nazionale è composto da: Segreteria NazionaleSegretari Generali RegionaliResponsabili di Coordinamenti Nazionali. Il Comitato Esecutivo Nazionale.
E’ presieduto dal Segretario Generale o, in caso di sua assenza, da uno dei componenti della Segreteria Nazionale, delegato a ciò dal Segretario Generale.
Il Comitato Esecutivo Nazionale si riunisce almeno due volte all’anno. La convocazione viene effettuata dalla Segreteria Nazionale che ne fissa l’ordine del giorno almeno 8 giorni prima e verrà inviata la eventuale documentazione.
È convocato, inoltre, quando ne faccia richiesta motivata e con indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno, almeno 1/3 dei componenti. La Segreteria Nazionale deve provvedere entro un mese dalla data della richiesta.
Il Comitato Esecutivo delibera sul riparto della contribuzione ai vari livelli del Sindacato e delibera gli atti relativi al rendiconto economico e finanziario della Sindacato, predisposti dalla Segreteria Nazionale.
Le decisioni del Comitato Esecutivo sono prese a maggioranza semplice. La Segreteria Nazionale ha facoltà di far intervenire al Comitato Esecutivo esperti per le particolari materie in discussione.

Art. 23 – La Segreteria Nazionale
La Segreteria Nazionale è l’organo competente a fissare la quota contributiva di iscrizione nonché le modalità di riscossione. Le competenze della Segreteria Nazionale sono definite dallo Statuto.

IL LIVELLO REGIONALE
Art. 24 Il Congresso Regionale
Il Congresso Regionale e i suoi criteri di composizione sono disciplinati come quelli del Congresso Nazionale previsto nello Statuto.
Art. 25 Il Consiglio Direttivo Regionale
Il Consiglio Direttivo Regionale è composto da un numero massimo di 9 componenti eletti dal Congresso Regionale.
Si riunisce almeno 3 volte all’anno. Le modalità di convocazione sono analoghe a quelle del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Regionale elegge al suo interno il Segretario Generale, la Segreteria Regionale.
In caso di dimissioni o decadenza di un componente del Consiglio Direttivo Regionale, lo stesso sarà sostituito da altro nella prima riunione utile dell’Organismo.
Art. 26 La Segreteria Regionale
La Segreteria Regionale opera secondo quanto previsto dall’art. 20 dello Statuto SINAPEFeLSA-CISL..

CAPITOLO VII

PATRIMONIO, BILANCI E ISPEZIONI

ART. 27 Il Patrimonio
I beni mobili ed immobili, a qualsiasi titolo acquisiti o costituenti il patrimonio del Sindacato devono essere, a seconda della loro natura, registrati ed inventariati.
Di tali beni il Sindacato disporrà per il proseguimento delle proprie finalità statutarie, procedendo all’uopo alla stipulazione di contratti e alla costituzione degli strumenti necessari per una buona gestione del patrimonio stesso.
La titolarità di ogni bene mobile ed immobile, nonché di ogni altro diritto di natura patrimoniale, appartiene esclusivamente al Sindacato o alle singole strutture.
Dei beni di qualsiasi natura, dislocati presso organizzazioni aderenti o territoriali, sono responsabili i rappresentanti legali dei Sindacaticonsegnatari dei beni medesimi.
Costoro dovranno altresì uniformarsi, per quanto attiene a ogni atto avente implicazioni patrimoniali, al disposto di cui al comma precedente.

Art. 28

Le Organizzazioni Nazionale, Regionali rispondono delle obbligazioni assunte, nei limiti delle competenze e dei rispettivi fini statutari, dai rappresentanti legali delle medesime, succedutisi nel tempo.
I rappresentanti legali dei Sindacati Regionali rispondono personalmente e solidalmente con le organizzazioni medesime, a norma dell’articolo 38 delCodice Civile, per le obbligazioni da essi fatte assumere alle organizzazioni che rappresentano.
I rappresentanti legali delle Organizzazioni Nazionale, Regionali rispondono personalmente nei confronti delle organizzazioni stesse, per gli atti da essi compiuti nell’esercizio delle loro funzioni. Essi parimenti rispondono, in ogni caso, dei danni patrimoniali di qualsiasi specie, causati da loro azioni od omissioni, alle organizzazioni da loro rappresentate.
Le strutture ai vari livelli dovranno identificare il/i responsabile/i del trattamento dei dati personali degli iscritti a norma di quanto previsto dalle vigenti normative di legge.
Analogamente le strutture a tutti i livelli sono tenute al rispetto delle norme previste in tema di sicurezza.

Art. 29 I Bilanci

La elaborazione dei bilanci preventivi e consuntivi deve essere fatta da tutte le strutture del Sindacato in conformità alle norme, alla tempistica ed alla modulistica che vengono diramate dalla Confederazione. Essi devono essere verificati dai Collegi Sindacali, approvati dai competenti organismi delle strutture e inviati, entro il primo trimestre di ogni anno, al Sindacato Nazionale.

Art.30 Ispezioni

Il Sindacato Nazionale ha facoltà di effettuare, attraverso i suoi uffici, controlli o ispezioni nei confronti dei Sindacati Regionali e/o Coordinamenti. Le ispezioni sono promosse dalla Segreteria Nazionale nell’interesse dell’Organizzazione e degli associati; esse vengono disposte con comunicazione scritta dalla Segreteria Nazionale medesima.
Delle ispezioni devono essere redatti regolari verbali. Le ispezioni e le rilevazioni risultanti dai relativi verbali non costituiscono sanatoria a nessun effetto né deroga a quanto previsto in materia dallo Statuto.